Nella Legge Finanziaria 2005 le nuove norme fiscali per le cooperative
Poletti, Presidente Lgacoop: aumenta l’onere complessivo, ma si supera l`incertezza dell’ultimo biennio
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In riferimento alle novità per il regime fiscale delle cooperative contenute nel disegno di legge Finanziaria approvato dal Governo il 29 settembre, il Presidente di Legacoop, Giuliano Poletti, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Il disegno di legge finanziaria approvato dal Governo, contiene, tra l’altro, il riordino della disciplina fiscale per le cooperative, reso necessario a seguito delle modifiche apportate alla normativa civilistica con la riforma del diritto societario.
La proposta prevede un carico fiscale differenziato in relazione al possesso, o meno, del requisito della prevalenza dello scambio mutualistico e dispone regimi particolari per la cooperazione sociale e per la cooperazione agricola. La proposta, conservando i regimi fiscali vigenti per la riserva obbligatoria indivisibile, per i ristorni e per i prestiti dei soci, riconosce e salvaguarda istituti peculiari a tutte le cooperative. Viene però introdotta una forma di indeducibilità sugli interessi corrisposti dalle cooperative ai soci prestatori, che non ha riscontro nelle altre forme di imprese, e che è dunque penalizzante rispetto a quanto in generale previsto per la thin capitalization.
Comunque, in controtendenza rispetto ai ripetuti annunci di riduzione del carico fiscale fatti dal Governo, l’onere complessivo sulla cooperazione aumenterà, perché a differenza che nel passato tutte le cooperative, con l’eccezione di quelle sociali, saranno assoggettate a tassazione; e ciò non può certamente far piacere ai cooperatori. Scaduto il regime transitorio introdotto per il biennio 2002/2003 dal decreto Tremonti, si definisce per le cooperative un quadro fiscale certo e stabile anche per i prossimi anni, e questo consente di superare l’incertezza che ha caratterizzato il biennio scorso. In ogni caso, queste disposizioni dovranno essere completate con le norme di raccordo con la disciplina civilistica elaborate a suo tempo dalla “Commissione Gallo”, e con le norme di attuazione dei regimi derogatori della prevalenza mutualistica previsti dalla stessa riforma del diritto societario”.
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