
`Il movimento cooperativo è un patrimonio economico, imprenditoriale e civile dell’intero paese`
Ricevuti in udienza i rappresentanti di Legacoop e di Ancc-Coop
Il Movimento Cooperativo in Italia è un patrimonio economico e imprenditoriale, che produce ricchezza e occupazione, ma è anche un patrimonio civile.
È quanto ha affermato il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, nel corso dell’udienza concessa l’11 ottobre al Quirinale, ai rappresentanti di Legacoop, di Ancc-Coop, di tre cooperative reggiane e di una cooperativa veneziana. L’incontro ha segnato il momento più alto della celebrazione di anniversari importanti: i 150 anni di Coop, cooperazione di consumatori, ed i 100 anni di tre importanti realtà cooperative reggiane –CCFS, CCPL, Unieco- e della Cooperativa Scalo Fluviale di Venezia. All’udienza erano presenti il Presidente di Legacoop, Giuliano Poletti, il Vicepresidente di Legacoop, Giorgio Bertinelli, il Presidente di Ancc-Coop, Aldo Soldi, il Presidente di CCFS, Ilio Patacini, il Presidente di CCPL, Demos Salardi, il Presidente di Unieco, Mauro Casoli, e il Presidente di Cooperativa Scalo Fluviale, Giovanni Torre.
Nel suo indirizzo di saluto al Presidente della Repubblica, Aldo Soldi, dopo aver ricordato la nascita, il 4 ottobre del 1854, della prima cooperativa di consumo italiana ed aver sottolineato che oggi la cooperazione di consumatori è il più grande gruppo della distribuzione in Italia e l’unico interamente italiano, ha detto che “le ragioni per cui la cooperazione di consumatori è nata sono oggi di grande attualità: a fronte del crescente impoverimento di tante famiglie italiane, poter dare loro la tranquillità di acquistare prodotti sicuri e di qualità a prezzo accessibile costituisce, crediamo, una grande funzione economica e sociale”.
“La forza e il segreto di questo successo” -ha proseguito Soldi- “stanno nell’idea cooperativa e nella sua coerente applicazione; stanno nella capacità di stare sul mercato da protagonisti senza mai perdere di vista le caratteristiche di un’impresa sociale; stanno nel mettere al centro la persona, non il capitale: la persona socio, la persona consumatore, la persona lavoratore; stanno nel praticare solidarietà anche internazionale non per marketing o filantropia, ma in coerente applicazione dei propri principi e per esplicito volere dei propri soci. Il nostro patrimonio più grande” -ha aggiunto il Presidente di Ancc-Coop- “non sono i soldi accumulati negli anni e certamente indispensabili per fare impresa, bensì i nostri principi, i milioni di soci, le decine di migliaia di lavoratori (14.000 nuovi nei prossimi 4 anni, soprattutto nel Sud). Questo ci insegna e ci consegna la storia” -ha concluso Soldi- “impegnandoci a proseguire con volontà, passione e decisione verso il rafforzamento dell’impresa cooperativa, consapevoli che una cooperazione più forte contribuisce a fare un Paese migliore, più giusto, più coeso ed anche più democratico”.
È stata poi la volta di Giuliano Poletti, Presidente di Legacoop, che, sottolineando il dato della durata delle cooperative presenti, e di molte altre in Italia, ha ricordato come la cooperazione abbia dimostrato, nel corso della sua lunga storia, “di saper offrire risposte efficaci a bisogni reali, contribuendo in modo significativo alla costruzione e alla crescita del Paese, creando ricchezza e sviluppo”. Dopo aver ricordato i numeri significativi della cooperazione Legacoop –oltre 15.000 cooperative, molte in posizioni di rilievo nel panorama imprenditoriale, con quasi 7 milioni di soci, 390.000 occupati ed un fatturato complessivo di 45 miliardi di Euro- Poletti ha ricordato che questi traguardi sono stati raggiunti “grazie alla tenacia, al sacrificio, alla passione di uomini e donne che si sono uniti ed impegnati insieme per migliorare, di generazione in generazione, le proprie condizioni di vita e quelle delle comunità in cui vivevano, tenendo sempre fermi i propri princìpi e valori”.
“Partecipazione attiva, assunzione condivisa delle responsabilità, solidarietà, democrazia, stabilità dell’impresa” -ha detto Poletti- “sono stati, e sono, i valori di fondo che ispirano l’esperienza cooperativa; di questi valori l’esperienza cooperativa ha fatto il proprio tratto distintivo ed il motore per la creazione di valore economico e sociale, a vantaggio dei soci e di tutta la collettività; è in questo che si sostanzia quella funzione sociale della cooperazione, fondata sulla mutualità e sull’assenza di finalità speculative, che la Costituzione italiana ha formalmente sancito nell’articolo 45”. Il Presidente di Legacoop ha aggiunto che “in un contesto, come quello attuale, di grande complessità sul piano economico e sociale, dove si avverte un maggior bisogno di sicurezza e di fiducia, diventa essenziale il richiamo all’unità dello Stato ed un solido ancoraggio ad un sistema di valori che dia alle persone il senso di un’identità e di un’appartenenza condivise. Noi crediamo” -ha concluso Poletti- “che il patrimonio di valori di cui è portatrice la cooperazione, forte e radicato in molte collettività, costituisca, ancora oggi, una risorsa utile per la società; riconfermiamo il nostro impegno per contribuire ad un futuro di crescita e di progresso per tutto il Paese”.
Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha detto che il Movimento Cooperativo in Italia è un patrimonio che appartiene all`intero Paese: un patrimonio economico e imprenditoriale, che produce ricchezza e occupazione, ma anche un patrimonio civile. Il Presidente Ciampi ha aggiunto che la storia del Movimento Cooperativo è strettamente intrecciata con la storia dell`Italia unitaria, ricordando che le prime cooperative nascono nel Risorgimento, come parte integrante dell`aspirazione alla libertà e al progresso sociale.
Il Presidente della Repubblica ha concluso dichiarandosi fiducioso che la cooperazione saprà mantenere e accrescere il suo impegno per contribuire allo sviluppo dell’occupazione e per dare risposta a bisogni sociali nuovi e tradizionali: terreni che investono l`intera collettività nazionale e corrispondono a quel ruolo che il Movimento Cooperativo si è dato sin dalle origini e che può continuare a svolgere per lo sviluppo della nostra Repubblica.
Pubblichiamo, nella sezione Documenti, gli interventi del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi; del presidente di Legacoop, Giuliano Poletti, e del Presidente di Ancc-Coop, Aldo Soldi.
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